Conto Termico: come calcolare l’incentivo per sostituire caldaie e stufe

Articolo pubblicato mercoledý 3 ottobre 2018
Conto Termico: come calcolare l’incentivo per sostituire caldaie e stufe

(Nota a cura di Aiel, nell’ambito di un accordo commerciale con l’associazione – pubblicata originariamente su QualEnergia.it il 12  maggio 2017)

 

Il fattore economico è tra i criteri fondamentali nella scelta dell’impianto di riscaldamento a legna o pellet. Ebbene, usufruire del Conto Termico significa accedere a un incentivo che supporta appunto l’investimento economico.

1. Conto Termico: definizione

Il Conto Termico è il sistema di incentivi con cui lo Stato finanzia fino al 65% la scelta di prodotti a basse emissioni e l’efficienza energetica. In riferimento al settore delle biomasse legnose, gli interventi finanziati riguardano la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a legna o pellet più performanti, prevedendo una maggiorazione dell’incentivo, quanto migliori sono le performance emissive del nuovo generatore.

Possono usufruirne soggetti privati, pubbliche amministrazioni ed esco. Nella pagina dedicata del sito www.energiadallegno.it – Incentivi – Conto Termico – sono disponibili ulteriori dettagli.

2. Conto Termico: come calcolarlo?

In alcuni progetti, conoscere l’ammontare del finanziamento erogabile può fare la differenza.

Ecco allora due semplici passaggi per conoscere con anticipo la rata spettante, grazie a un comodo Calcolatore che simula il calcolo dell’importo previsto (*stima dell’importo definitivo che sarà poi quello indicato dal GSE).

Fase 1

Il primo passo consiste in:

  • identificare il modello di caldaia, stufa o inserto che si intende acquistare per sostituire l’apparecchio di riscaldamento obsoleto;
  • individuarlo all’interno di uno dei seguenti elenchi: “Stufe idonee al Conto Termico”; “Caldaie idonee al Conto Termico”;
  • ricavarne il valore di PP (particolato primario).

In particolare i due elenchi riportano, per ogni prodotto, alcune informazioni tecniche: potenza termica nominale (kW), rendimento (%) e alcuni dati sui livelli emissivi come particolato primario PP (mg/Nm3) e monossido di carbonio CO (mg/Nm3). Il valore che è necessario rilevare, ai fini del calcolo dell’incentivo del Conto Termico, è appunto il valore di PP.

Fase 2

Una volta individuato il valore di PP, compilare il form proposto dalle due maschere di calcolo vere e proprie:

  • Calcolatore per le caldaie
  • Calcolatore per le stufe

Le informazioni richieste sono: tipologia di apparecchio, potenza nominale dell’impianto, Comune dove si verificherà l’installazione, valore di PP. Infine, cliccare sul pulsante “Calcola”.

3. Conto Termico: l’erogazione

La modalità di erogazione è sempre la medesima: tramite bonifico bancario. Tuttavia, in accordo alla cifra, le tempistiche possono essere diverse.

  • < 5.000 euro: un’unica soluzione entro i tempi tecnici richiesti dal Gse (ente che fa capo al Ministero dell’economia che gestisce la pratica).
  • > 5.000 euro: due rate annuali (per caldaie sotto i 35 kW); cinque rate annuali (per caldaie sopra i 35 kW).

Fonte: www.qualenergia.it

 

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