Record di pellet certificato ENplus« in Europa: il 67% del totale

Articolo pubblicato martedý 12 giugno 2018
Record di pellet certificato ENplus« in Europa: il 67% del totale

Con la recente pubblicazione dello “Statistical Report 2017” di Aebiom – European Biomass Association, lo European Pellet Council (EPC), incaricato della gestione di ENplus®, ha annunciato un anno record per la certificazione di qualità del pellet.

Grazie ad oltre 8,1 milioni di tonnellate di pellet certificato prodotte nel 2016, ENplus® rappresenta il 67% di tutto il pellet prodotto in Europa e destinato alla produzione di energia termica.

Agli ottimi dati sul 2016 si aggiungono previsioni incoraggianti anche per il 2017, con un ulteriore consolidamento della produzione a 9,2 milioni di tonnellate, "che confermano il ruolo di leader della certificazione svolto da ENplus® nell’armonizzazione globale della qualità del pellet, a tutela dei consumatori ma anche di tutta la filiera e di chi lavora nel rispetto delle regole", spiega una nota di Aiel.

In questi due grafici, tratti dallo "Statistical Report 2017", invece mostramo:

la produzione

e il consumo

di tutto pellet in Europa nel 2016.

Il maggior produttore è la Germania con quasi due tonnellate. Tra i maggiori consumatori, la Gran Bretagna e l'Italia.

Sviluppato e introdotto inizialmente in Germania nel 2010 per garantire la qualità del pellet lungo tutta la filiera di approvvigionamento, ENplus® è stato protagonista di un’importante crescita, espandendosi anche oltre i confini europei fino a contare 366 produttori certificati (dato 2016) a cui si aggiungono 324 distributori attivi in 41 paesi.

In Italia, dove la certificazione è gestita da AIEL, Associazione Italiana energie agroforestali, si contano 78 certificazioni. Il volume di pellet certificato prodotto e distribuito dalle aziende italiane è di poco inferiore a 800.000 tonnellate nel 2018, più che raddoppiato dal 2015.

Per quanto riguarda la classe di qualità, oltre il 90% di tutta la produzione certificata ENplus® ricade nella classe A1, la più elevata offerta dallo schema di certificazione.

La classe A2 rappresenta circa il 9% del totale prodotto, mentre la classe B di minore qualità è limitata a meno dell’1% del volume di produzione certificato.

Una distribuzione che conferma la volontà di tutto il settore del riscaldamento domestico su scala europea di offrire pellet di prima qualità, che garantisca le migliori caratteristiche chimiche, fisiche ed energetiche lungo tutta la filiera.

A livello globale le proiezioni ENplus® per il 2017 confermano la crescita del numero dei produttori certificati dell’11%, pari a 411 e a 355 distributori (+10%).

La Germania continua a mantenere il proprio ruolo di leadership, guidando la classifica nazionale di produzione con 1,7 milioni di tonnellate di pellet certificato ENplus® prodotte, seguita da Austria e Francia.

Per i Paesi extra Ue-28 è la Russia ad avere la crescita maggiore della propria produzione, entrando nella classifica dei 5 maggiori produttori mondiali di pellet certificato ENplus®.

La rapida crescita della certificazione impone inoltre una particolare attenzione non solo alla qualità, grazie a ispezioni annuali e controlli straordinari, ma anche alla protezione del marchio da usi impropri o fraudolenti, attentamente monitorati dal team di gestione ENplus® che negli ultimi due anni ha identificato e risolto oltre 200 infrazioni.

Per riconoscere facilmente un sacchetto di pellet certificato ENplus® è sufficiente controllare la presenza del Marchio ENplus® e del codice azienda, la cui assenza è il più evidente segno di contraffazione.

Devono inoltre essere presenti le diciture “Pellet di legno”, “Conservare in luogo asciutto” e “Usare in impianti di combustione appropriati e approvati in accordo con le indicazioni del costruttore e la normativa vigente”. Oltre alla classe di qualità ENplus®, peso, diametro e nome del produttore e del distributore responsabili della messa in commercio.

Sempre dallo Statistical Report 2017, vediamo nel grafico  successivo,

che i settori che consumano più pellet nell'UE28 sono il residenziale con 9,2 milioni di tonnellate nel 2016 (il 42,6% del totale) e gli impianti per la produzione di energia elettrica (7,5 mln tonnellate pari al 34,7%).

Fonte: www.qualenergia.it

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